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17 Maggio contro l’omofobia »

17 Maggio

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA

la Consulta per la Laicità delle Istituzioni di Milano e l’Associazione ArciLesbica “Zami” di Milano con adesione del Coordinamento LGBT Arcobaleno di Milano invitano a un incontro sul tema

OMOFOBIA E DISCRIMINAZIONI INVOLONTARIE

Eterosessualità per tutti?

Lunedi 17 maggio 2010 ore 20.45

Sala Guicciardini, via Macedonio Melloni, 3

Modera Alda Capoferri per la Consulta per la Laicità delle Istituzioni

Proiezione di video contro l’omofobia

Reading teatrale dell’attrice Alessandra Faiella

Interventi

Ore 22.00 inizio dibattito

Info: 349 2377464

autobus : 54-61-60-62 tram : 9-20-29-30 passante : p.ta Venezia

Laicità, religioni e spazi pubblici a Milano e in Lombardia »

Mercoledì 17 febbraio 2010, ore 21.00
Sala Alessi di palazzo marino. Piazza della Scala 2, Milano

Interventi dello storico Massimo L. Salvadori e di Fulvia Colombini – Cgil, Dounia Ettaib – Donne Arabe d’Italia, Valerio Federico – Ass. Luca Coscioni, Grazia Villa – Ass. La Rosa Bianca, Luciano Zappella – Ass. 31 Ottobre: per una scuola laica e pluralista.
Introduce: Donatella De Gaetano, coordinatrice della Consulta; conduce: Luciano Belli Paci- Circolo Carlo Rosselli.

Diffondi l’iniziativa con il nostro volantino!

Per il suo primo compleanno di attività la Consulta milanese rinnova l’appuntamento del 17 febbraio nella Sala Alessi di Palazzo Marino in piazza della Scala 2, alle ore 21, con una iniziativa di ampia portata che intende far luce sullo stato della laicità nelle relazioni tra istituzioni cittadine e regionali e la popolazione.

Della data del 17 Febbraio è nota la richiesta del Coordinamento nazionale delle Consulte laiche cittadine perché sia riconosciuta come Giornata della liberta` di coscienza, di religione e di pensiero, in ricordo e anniversario della concessione nel 1848 dei diritti civili ai valdesi e poi agli ebrei e, nel 1600, della morte di Giordano Bruno sul rogo.

Sul tema “Laicità, Religioni e Spazi Pubblici a Milano e in Lombardia“, saranno impegnati esponenti di organismi associativi e sindacali che chiedono da tempo alle istituzioni il pieno rispetto della laicità, il rifiuto della discriminazione negli spazi pubblici e nelle istituzioni, la valorizzazione dell’accoglienza e dell’integrazione delle diversità presenti.

Concluderà la serata lo storico Massimo L. Salvadori, dell’Università di Torino, con la relazione: “Democrazia e Laicità oggi in Italia”.
La stampa è invitata.

XX Settembre – Deposizione corona »

XX Settembre 2009 – foto manifestazione »

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20 Settembre 2009 – Volantino »

Ecco il volantino della manifestazione del 20 Settembre 2009.

Diffondete!

20 Settembre 2009 – Comunicato stampa »

MANIFESTAZIONE DELLA

CONSULTA MILANESE PER LA LAICITA’ DELLE ISTITUZIONI

DOMENICA 20 SETTEMBRE , ALLE ORE 17

Piazza Castello (davanti alla Fontana)

20 settembre 1870, breccia di Porta Pia

i bersaglieri del Regno d’Italia entrano a Roma.

Cade il potere temporale dei Papi. L’Italia è unita. Nasce lo Stato laico.

20 settembre 2009,

festa di unità e di libertà

Il 20 settembre, data fondante della nostra storia, deve tornare ad essere Festa Nazionale.

Il 20 settembre ha costituito un passo fondamentale per la costruzione di uno Stato laico, e la possibilità di un suo corretto rapporto con le fedi religiose e le diverse posizioni filosofiche.

Per i cattolici ha aperto la possibilità di contare solo sul vangelo e non più sulla forza del potere politico, per le altre religioni e tendenze ideali ha aperto la possibilità di concorrere al libero gioco democratico con parità di diritti e di ruoli nella società e nelle istituzioni.

Il 20 settembre deve essere fatto conoscere nelle scuole e deve essere rivalutato. Lo ricordiamo oggi, nel momento in cui i principi dello Stato laico, contenuti nella Costituzione repubblicana, faticano ancora ad essere pienamente riconosciuti e praticati, e mentre viene riproposto un continuo contenzioso perché le posizioni della gerarchia cattolica si traducano in leggi per tutti.

La invita le forze della società e delle istituzioni della nostra città e regione a riaprire la riflessione sul Risorgimento e sul ricordo di questa data, in preparazione alle celebrazioni del 2011,  150° anniversario dell’Unità d’Italia e 140° di Roma capitale. Le celebrazioni devono essere una grande occasione su cui fondare lo sviluppo della nostra identità nazionale e il consolidamento della vita democratica dell’Italia.

Occorre rivendicare con fermezza il principio costituzionale di cittadinanza e con esso la vera laicità delle istituzioni pubbliche, la libertà della Repubblica nelle sue scelte legislative e civili, e uno Stato pienamente laico nel rispetto della dialettica pluralista e democratica e del concetto di separazione fra Stato e confessioni religiose.

Durante la Manifestazione pomeridiana l’attrice CARMEN CHIMENTI darà lettura di testi di argomento storico.

La Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni deporrà alle ore 11,30 del 20 Settembre una corona di alloro al Monumento ai Bersaglieri al Verziere.

Verrà eseguito il Silenzio d’ordinanza e quindi l’Inno di Mameli, secondo la procedura in uso per gli onori al Corpo dei Bersaglieri.

Presentazione di “Fare (e dare) un voto di laicità” »

Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni

Fare (e dare) un voto di laicità.

Milano 28 maggio 2009 – ore 21,00

Tempio Valdese

Valeria Rosini – Presentazione del lavoro preparatorio

Parlerò brevemente dei 12 spunti di riflessione che abbiamo stampato sul nostro volantino di questa sera, o meglio, del modo in cui siamo arrivati a definirli.

Il problema che ci siamo posti era di capire quale tipo di contributo potesse essere offerto dalla Consulta per la Laicità a chi si accinge ad andare a votare, ma anche a chi si accinge ad essere eletto.

Escluso, velocemente e concordemente, che la Consulta potesse dare indicazioni di voto (per molte ragioni ma, in sintesi, perché la laicità è una questione trasversale) abbiamo deciso di iniziare facendo il punto sullo stato della laicità, attraverso un elenco delle questioni ad oggi irrisolte. Abbiamo cioè valutato che il miglior contributo che potevamo dare fosse quello di creare una occasione di riflessione su cui poi ognuno (elettore, o candidato) tragga le conclusioni che potrà e vorrà trarre.

Ma mettersi a scrivere l’elenco dei problemi di laicità ad oggi irrisolti, scegliere le parole per farlo, significava anche iniziare finalmente l’indispensabile lavoro di verifica sul grado di accordo o di differenza tra tutte le associazioni che della Consulta hanno deciso di fare parte.

La stesura di questi 12 punti è stato quindi l’inizio del più importante compito che la Consulta si prefigge: quello di sviluppare nel tempo un confronto ampio e approfondito, interno al mondo laico, per produrre una sintesi dei modi di concepire la laicità e i problemi che vi sono connessi.

E il fatto di essere, fin dall’inizio, una associazione di 21 associazioni, e con l’obiettivo di aumentare di numero, non ci ha mai fatto pensare che l’impresa che abbiamo davanti sia facile.

Il numero delle questioni considerate è stato inizialmente di 10, poi è cresciuto fino a 20 ed infine si è assestato su di una accettabile sintesi in 12 punti.

Si è cominciata la discussione in alcune assemblee ed anche in alcune delle riunioni dei gruppi di lavoro (ne è stato avviato uno sulla scuola e uno sulla bioetica). Poi si è proseguita la discussione per iscritto sulla mailing-list. Ci si è riuniti nuovamente in assemblea e si è concluso con una concitata ma vivissima discussione scritta, sulla mailing-list.

E’ stato un lavoro faticoso. Ogni parola scelta è il frutto di limature, aggiunte, cancellazioni, ridefinizioni, eppure questo è un risultato primissimo, e le parole cambieranno ancora.

Ma quello che ha dato grande soddisfazione e grande slancio sono soprattutto tre considerazioni:

Intendo con ciò parlare di quello che chiamerei sia un atteggiamento intellettuale, sia anche proprio di una “tecnica” di discussione: non dare nulla per scontato spiegando le ragioni, non escludere nessuno degli argomenti, partire da ciò su cui si riesce già a concordare proseguendo con lo sforzo di utilizzare argomenti razionali (e quindi confrontabili) e facendo lo sforzo ancor più grande di superare le componenti più preconcette, che pure ognuno di noi si porta dietro, cercando così di allargare i confini della intersezione di accordo inizialmente individuata.

Non era stato prefissato, non ci si era accordati su questo, eppure, da un disordine iniziale, mano a mano che si proseguiva nel confronto, questo stile è andato delineandosi e tacitamente prevalendo, e alla fine è stato quello che ha consentito di arrivare alla definizione di questi 12 punti senza mettere nessuno in minoranza, senza andare ai voti, senza lasciar cadere nessuna delle posizioni.

Eppure, a tratti, sono emerse perfino le differenze che discendono dalle grandi ideologie del ‘900, come quando si è sfiorato il dibattito sul grandissimo problema delle soluzioni pubbliche o private, di Stato o di mercato, nell’erogazione di servizi fondamentali come quelli della salute e dell’istruzione. Dibattito intricatissimo che facilmente sfocia in contrapposizioni. Ma anche queste differenze possono scontrarsi o incontrarsi a seconda che si cerchi o meno l’intersezione possibile tra i punti di partenza, la precisazione dell’obbiettivo e la volontà di costruire una comune soluzione.

E’ evidente che per fare questo è indispensabile esercitare la capacità di lasciarsi alle spalle i luoghi comuni e dotarsi quanto più possibile di libero pensiero e instancabile ricerca. Le soluzioni che abbiamo concordato di scrivere sono provvisorie, e il nostro dibattito proseguirà con approfondimenti e nuove definizioni, fatto salvo che l’intersezione già certa delle nostre idee è quella che riguarda il pluralismo e le pari opportunità. E questo non è poco.

Il fatto che questo stile laico dell’operare si sia presto instaurato, deve far pensare ad una attitudine che preesistesse l’inizio della nostra discussione, ovvero una cultura laica accomunante aldilà delle particolari differenze, e che è il segno di una maturazione culturale da molto tempo in corso nel paese, in quella che si chiama comunemente “società civile”, ovvero le parti attive, pensanti, operanti, responsabili della società.

Parti di società e di cultura che non necessariamente (e oggi meno che mai) trovano riscontro e rappresentanza nel mondo politico. Parti di società e di cultura di cui la politica sembra non avere più il polso, ma che si esprimono in una miriade di associazioni culturali, spesso del tutto sconosciute le une alle altre, e di cui noi speriamo di essere soltanto le prime 21 ad unirsi.

Una tale miriade di minoranze, da costituire probabilmente una maggioranza, anche se stemperata e confusa all’interno di ogni schieramento.

E questo è il 13° problema irrisolto che si presenta alla riflessione di questa sera.

Foto di “Fare (e dare) un voto di laicità” »

Fare (e dare) un voto di laicità »

Fare (e dare) un voto di laicità

Proposte di riflessione alla vigilia delle elezioni 2009


Giovedì 28 Maggio 2009, ore 21.00.
Tempio valdese, via F. Sforza 12a, Milano

Intervengono

Carlo Alberto Defanti, neurologo
Roberta de Monticelli, filosofa
Giulio Giorello,  epistemologo

I temi di riflessione

  1. Le leggi dello Stato devono rispettare ugualmente le fedi religiose e le posizioni filosofiche, fungendo da garanti per il diritto dei cittadini di compiere scelte personali basate sulla libertà di pensiero e di coscienza.
  2. L’esposizione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici e istituzionali non è rispettosa della laicità dello Stato né delle differenze culturali presenti nel paese.
  3. La possibilità di rifiutare cure mediche è un principio già sancito dalla Costituzione. Alimentazione, idratazione e ventilazione artificiali devono essere considerate parimenti rifiutabili e non possono essere imposte per legge.
  4. Il diritto di autodeterminazione riconosciuto alle persone in grado di intendere e di volere deve essere garantito anche quando si perda lo stato di capacità, rendendo vincolanti le volontà precedentemente espresse.
  5. La ricerca sulle cellule staminali embrionali, nell’interesse della salute pubblica, deve essere consentita nell’ambito di regole condivise tra comunità scientifica, società civile e legislatori; in modo analogo è necessaria una regolamentazione della fecondazione assistita fondata sul principio dell’autodeterminazione riproduttiva attraverso le tecniche più idonee rese disponibili dalla scienza medica.
  6. La prevenzione dell’aborto deve potersi avvalere di consultori pubblici o privati accreditati che rispettino pienamente le leggi 194 e 405, nel numero minimo di 1 ogni 20.000 abitanti, che garantiscano assistenza e informazione su tutti i metodi anticoncezionali disponibili.
  7. La contraccezione d’emergenza costituisce una componente della prevenzione dell’aborto. La pillola del giorno dopo deve quindi essere
    disponibile in farmacia senza obbligo di ricetta e gratuita per minorenni.
  8. La legge 194 deve essere efficace in modo eguale su tutto il territorio nazionale, con operatori sanitari non obiettori in numero sufficiente a
    garantire la continuità del servizio e deve potersi avvalere della pillola abortiva RU486.
  9. L’orientamento sessuale non può costituire motivo di discriminazione dei cittadini di fronte alla legge.
  10. Il fenomeno delle coppie di fatto, e l’esigenza di tutela che ne deriva, deve essere compreso nella sua interezza per procedere a mirati progetti di legge.
  11. Il finanziamento delle scuole private sottrae risorse alla scuola pubblica, ma soprattutto sottrae ai cittadini la possibilità di avvalersi dello scambio interculturale indispensabile nella società moderna: il divieto costituzionale va pertanto riconfermato e rispettato;
  12. L’esenzione dalla tassazione di attività commerciali e turistiche svolte in edifici di proprietà della Chiesa cattolica, è iniqua e va eliminata. Il
    meccanismo di calcolo dell’8×1000 deve essere corretto escludendo lo Stato tra le possibilità di scelta ma conferendo ad esso le quote dei cittadini che non si sono espressi.

Audio di “Aria Laica” »

A questo indirizzo è disponibile la registrazione integrale dell’evento Aria Laica, presentazione ufficiale della nascita della Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni.

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